mercoledì 26 marzo 2014

riguardatevi kowalski


Cari amici tamarri, la smetterete di definirmi snob? Come se mi offendessi, poi. Solo che mi chiedevo ieri sera come siamo arrivati da Vanishing point a Fast and furious. Com'è che siamo partiti da una pellicola geniale, pochissimo parlata, che è praticamente un inseguimento stradale di un'ora e tre quarti, con sequenze da antologia (la parte iniziale, il pestaggio del deejay), qualche tetta d'epoca, una colonna sonora spettacolare, insert che sono un vero e proprio documentario sull'America dei primi Seventies, un linguaggio e un montaggio modernissimi (cazzo, sono passati 43 anni!), per arrivare a pseudovideogiochi sciacquapensieri che dimentichi già ai titoli di coda? Il film di Richard C. Sarafian (il remake calmierato con Viggo Mortensen non voglio neanche sapere che esiste) è un capolavoro assoluto e si fa perdonare persino i due gay con la pistola che sembrano usciti da I soliti idioti. Il protagonista, Barry Newman, per chi non se lo ricordasse, è quel finto Dustin Hoffman che in tv avrebbe interpretato tre anni dopo l'avvocato Petrocelli, quello apparentemente sfigato che a fine puntata spaccava il culo a tutti. Nella versione lunga (si trova, si trova) c'è il cameo di una splendida e giovanissima Charlotte Rampling, ma non aspettatevi scene porche.

13 commenti:

  1. di cosa stai parlando, esattamente?

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    1. hai parlato di un film ?

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    2. che stai dicendoooo? uf, sei criptica. non hai mai visto Vanishing point?

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    3. Ah, ecco, stavi parlando di Vanishing Point.
      Bastava dirlo... :)

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    4. cos'è che non si capisce? uff, che faticaaaa

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    5. Dopo la correzione nella seconda riga adesso sono meno confusa! :)

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    6. pistina e sofistichata

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    7. nh nh nh nh,
      si scrive sofisthicatha... :)

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    1. se togli le telescriventi e le poliziotte peppie che fanno solo lavori d'ufficio, ha una freschezza e una contemporaneità incredibili

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  3. Dici bene Dantes, riguardatevi Kowalski

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