La casualità degli eventi (sempre che il caso esista) mi spinge a fare il terzo post con questo titolo (almeno tra i blog che leggo io). E non è facile manco per un cazzo (scusate se ho scritto manco), perché sandali e la middle son donnini di curtura mica da ridere. Si capisce perché sto ravanando lanugine dall’ombelico da quattro righe? Eh, mannaggiavvoi, mi avete scoperto. Proprio come ha fatto uno dei blogger che seguo, spesso in silenzio ma con assiduità, e che, fatti due conti, mi ha chiesto l’amicizia su fb. Ah, per inciso, sono stato ben felice di accettarla. Dite che sto andando fuori tema? Dite che vorrei smenarla sul papa proprio oggi che tutti parlano di Sanremo e io no, perché lo vedrò a pezzetti su youtube in quanto sono talmente snob che il festival mi piace ma non lo reggo per più di 10 minuti? Mi sa che avete ragione. È che non riesco a pensare a uno meno dimissionario di un papa. Insomma, sei... dovresti essere una guida spirituale, non un impiegato del catasto. Il tuo compito non finisce alle sei del pomeriggio, poi il sabato all’iper a far la spesa. Per te niente orologio con la scritta (hai già lo sbrillocco al dito!), niente rinfresco con la ditta, gomitate e occhiolini, «adesso chissà come ti divertirai, beato te!». Quello ti toccava fare: essere un faro. Detto ciò, come papa facevi cacare.
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mercoledì 13 febbraio 2013
venerdì 4 febbraio 2011
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