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mercoledì 20 maggio 2015

plokhoyvolya


Affronto la sesta serie di Dexter (vabbè, ma allora ditelo che da assuefazione!), frugo nel cruscotto della mia DeLorean dove trovo cose degne del carbonio-14, mi preparo a una caccia al tesoro con la poison e la tiz, confermo che al Salone del Libro tante, troppe persone non sanno quanto costa, in tutti i sensi, un libro. In tutto ciò, ho visto Leviathan di Andrei Zvyagintsev. E le prime cose che ho pensato sono state: 1) che brava la doppiatrice del giudice, pazzesca; 2) questo film dovrebbe vederlo la ms. Non è un film che mi ha fatto impazzire, è un po’ tanto lungo e non solo per la durata, però ci sono delle cose veramente notevoli. Innanzitutto, il finale, spietato, lugubre, cattivo. Gli interpreti, con quell’aria da Verga russo. Il dialogo col prete, inquadratura fissa, micidiale, da studiare nelle scuole di cinema. La vodka, che se mi piacesse sarei uscito con una voglia di sbronza colossale. Quel mare di Barents che sembra più o meno un block salmastro. E la scena del tiro a segno in spiaggia, che racconta della Russia di oggi più di un numero di Internazionale.

mercoledì 14 maggio 2014

bello 'o salone, si se putesse vede'


E che ci posso fare? A me il film FF.SS., cioè Che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene? ha sempre divertito un sacco, e la battuta di Arbore che ha ispirato il titolo del post la parafraso continuamente. Perché c'è sempre qualcosa che sarebbe bello, se si potesse vedere. Tipo il Salone del Libro di Torino, dove mi tocca lavorare un paio di giorni l'anno: e mi diverto pure, se non fosse che non ne vedo una beata fava. Così, più che altro, l'ho sbirciato. E vi dirò: con 'sta cosa del Vaticano paese ospite, c'erano più preti che in un film di Fellini. E, tanto per dire come stiamo messi, il gadget dell'anno era la corona di carta con sopra Peppa Pig che spopolava fra i teenager (ggiuro!). Per non parlare della signora russa che presidiava lo stand della Regione Sicilia e che ha tentato di convincermi che quello che si dice di Putin è tutto falso. Poi c'erano i cosplayer: una ragazzina bellissima (non chiedetemi l'età, è meglio) era vestita da Uomo Ragno ma aveva meno tette. Quest'anno il mio parco vips ha contemplato tutti quelli che avrei anche fatto a meno di vedere: Paolo Mieli; Geppy Cucciari (che pure mi sta molto simpatica) che se è dimagrita così tanto con il purgante della Marcuzzi compriamocelo tutti!!!; Andrea Vianello, che mi ha decantato le qualità culinarie (niente battute!) della moglie. Per il resto, un po' di puzza di scarico dovuta al passaggio di Sgarbi e Ferrara. Benni, Guccini, il Principe, Fossati: non pervenuti, mannaggiammé. Poi però domenica mattina mi sono goduto Loretta Goggi. Che è il mito camp della mia parte bisexcheadoracertemilf. Nel senso che non solo ero tentato di comprarne l'autobiografia, ma anche che quella donna mi piace proprio fisicamente, nonostante l'età. La risata contagiosa, il suo umorismo a dispetto delle ultime batoste, il ricordo di quella passeggiata insieme dietro le quinte di My fair lady una quindicina d'anni fa («Perché non torna a cantare?» «Ma io canto sempre, sotto la doccia»), me la fanno adorare. Bella Loretta, che se po' vede'.