giovedì 13 marzo 2014

non ditelo alla borromeo


Ogni François Ozon che passa, da queste parti ci si ferma incuriositi. Poi di Giovane e bella avevo letto tutto e il suo contrario, quindi ero in grande attesa. Il risultato è... un soufflé. Parte benissimo, con quel taglio voyeuristico che tanto ci piace del regista francese, quel suo scrutare il primo amore della protagonista (l'effettivamente giovane e bella Marine Vacth), la sua famiglia boccalona radical-chic, il fratello morbosetto, il passaggio netto e senza spiegazioni della ragazza alla prostituzione. Fila tutto a meraviglia finché la verità non viene a galla: da qui in avanti il film improvvisamente s'avvita e s'ammoscia, per poi risollevarsi in un finale struggente e inaspettato, complice la sempiterna Charlotte Rampling, che avrebbe meritato di concludere un copione migliore.

20 commenti:

  1. Risposte
    1. però tu l'hai proprio bistrattato!

      Elimina
  2. ancora non l'ho visto ma conto di farlo a breve...dite che devo prima mettere i bradipini a letto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi sa che sì. più per l'argomento che per le scene in sé, che saranno al massimo tre

      Elimina
  3. Secondo me è proprio nel momento in cui la verità viene a galla che il film dà il meglio di sè. Si crea un'atmosfera di paranoia dopo la sua smascherazione, che Ozon sviluppa con la consueta ironia/umorismo. Le battutine, i doppi sensi, e il modo in cui, ad esempio, "sputtana" (è il caso di dirlo) la madre adultera. Ciò che invece non mi è piaciuta è la struttura francese-spocchiosissima a base di canzoni d'epoca e stagioni-metafora.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. secondo me però tutta quella parte lì finisce per essere un po' tirata... quanto alla divisione in stagioni, ti dò atto che si tratta di un escamotage abbastanza scontato. riguardo alle canzoni, confesso che ho un debole per Françoise Hardy...

      Elimina
  4. non perfetto, però un film giovane e bello :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. peraltro guardavo una foto di Ozon, chi l'avrebbe detto che è anche discretamente gnocco?

      Elimina
  5. Mi ispira quanto un calcio nei denti, e con il cinema francese ho un contenzioso recentemente aperto con l'inqualificabile Supercondriaco che non si chiuderà tanto presto, ma prendo atto, casomai mi passasse l'antifrancesismo viscerale che alberga in me. Charlotte Rampling molto molto phiga in Dexter.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vabbè, ma tu vai a vedere Dany Boon!!! come se un francese andasse a vedere pieraccioni... la Rampling in Dexter? shhhhhh, che io sono ancora fermo alla terza serie!

      Elimina
    2. Io gratis una possibilità gliel'ho data, e mica sapevo che Dany Boon fosse quello di Giù a Nord, poi, non avendo visto Giù al Nord, manco so se fosse bello o brutto, perché l'ho scartato per via del doppiaggio. Comunque film francesi odierni quasi sempre sucks. :-))

      Elimina
    3. Giù al Nord era una robina, digeribile ma vecchia. il guaio è che Boon pensa di essere Louis de Funès...

      Elimina
    4. Louis de Funès in confronto è moderno! E' ancora fresco! Questo Boon è muffito, stantio, acqua ferma.

      Elimina
    5. Giù al nord al confronto era un capolavoro. E dopo questa affermazione credo non serva aggiungere altro.

      Elimina
    6. eh no, vogliamo la recinzione...

      Elimina
  6. Un Ozon freddino, film che lascia un po' così, con senza nulla a cui pensare a parte la bellezza da invidia della protagonista.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sul "nulla a cui pensare" non so, per il resto siamo d'accordo

      Elimina
  7. Io adoro i film francesi, e oltre a questo (sono un po' ferma con Ozon da 8 donne e un mistero), bramo il film su Yves Saint Laurent! *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. DEVI recuperare Nella casa, che è bellissimo

      Elimina