martedì 3 febbraio 2015

tutto tutto niente niente


Sì, insomma, lo sapevo che il film non era tanto su Stephen Hawkins quanto sulla sua storia d’amore. D’altra parte è ispirato al libro dell’ex moglie… Il problema non è quello. È che tutta l’emozione del trailer non si capisce bene dove e come si disperda in un film che risulta incredibilmente freddo. E io, che ero già lì coi fazzoletti, ho dovuto aspettare l’ultima parte, quella che mi è sembrata più sincera, quella, per capirci, dal «Ti ho amato tanto» in avanti. La teoria del tutto arriva al cuore ma così, di striscio. Colpa di una sceneggiatura prevedibile; vecchia, non classica come nel caso, restando in tema di Oscar, di The imitation game. Certo Eddie Redmayne se li magna tutti (soprattutto una Felicity Jones piuttosto insipida), perché è proprio bravo e la sua è di quelle prove estreme che piacciono tanto alla Academy. Sebbene, guardando il trailer di Birdman (cazzo, non lo vedrò prima del 16!), qualcosa mi dice che potrei preferirgli Michael Keaton.

23 commenti:

  1. certo è una bella lotta,anche io sono curioso di vedere che combina Keaton...

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  2. Opinione del tutto opposta.
    Dal trailer mi aspettavo il peggio, invece il film è stato uno dei pochi quest'anno capaci di emozionarmi.

    Felicity Jones insipida???
    Dantès, ma te allora ti droghi! ahahah :D

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  3. Giovedì vedremo Birdman (in v.o. eh!) e saprò dare un giudizio sensato, ma a me Redmayne non ha fatto impazzire, perché più che recitare mi è parso imitare il vero Hawking, non ci ho visto del vero talento, ecco. Felicity quasi solo occhioni sgranati, emozioni pochissime. Peccato.

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    1. grazie per l'invito, ma giovedì sera starò vedendo Nadie quiere la noche a Berlino...

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    2. no no, è sicuro. ho già il biglietto :)

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    3. conoscendoti, mi sia consentito dire che ciò non costituisce certezza. potresti sempre arrivare in ritardo.

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    4. piantala con queste calunnie, tsk!

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    5. Spero tu abbia un posto prenotato chè col cavolo trovi qualcuno che te lo tiene, come le donnine sante quali siamo io e la Poison....

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    6. no, niente posti numerati. in compenso la sala in questione è enorme. e anche lo schermo

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  4. Film troppo classico e troppo accademico.
    Anche a me non ha lasciato assolutamente nulla.

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    1. accademico mi sembra un'ottima definizione

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  5. Keaton lo aspetto al varco ma so già che mi darà delle gioie. Intanto vince Redmayne, sicuro, l'unico "astro" di un film che non ha convinto nemmeno me!

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  6. Ero pronta pure io coi fazzoletti, e anche se mi aspettavo più scienza, le emozioni, quelle no, non sono arrivate.
    A Redmayne preferisco anche solo la voce di Benedict, o Keaton, capace di reinventarsi senza bisogno della malattia che tanto piace all'Academy.

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  7. Per quanto mi riguarda sia questo che The Imitation Game sono due film discreti e dimenticabili. Valgono la visione ma il genere ha offerto di meglio. Redmayne piuttosto bravo, mentre Felicity non l'ho trovata insipida, piuttosto naturale e non sopra le righe, come di solito recitano le attrici che vengono nominate a questi premietti da strapazzo come gli oscar. :)

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    1. sicuramente abbiamo visto di meglio, ma The imitation game secondo me è un po' sottovalutato

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  8. A me, più di ogni altra cosa, di questo film è piaciuto Eddie.
    Non è un film che dovrebbe vincere un Oscar, mentre invece lo dovrebbe vincere Grand Budapest Hotel o Birdman, ma aspetto di vederlo per dirlo.
    Parlando di film papabili, a mio parere e per il momento, Grand Budapest Hotel è davvero un capolavoro in confronto agli altri, ma forse non è troppo in stile Academy.

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    1. sicuramente ha una marcia in più, ma (e lo so che qui sono in minoranza) non è la cosa migliore che abbia fatto Wes Anderson

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