lunedì 23 febbraio 2015

di cosa parliamo quando parliamo d'autore


Spoiler: questa recensione forse non vi piacerà. Ok, io un po’ me lo sentivo. Ho un sesto senso per certe cose. Il giovedì apro la pagina del cinema su Vivimilano (niente battutacce, su) e leggo quei due simpaticoni di Pezzotta e Mazzarella: talvolta sono d’accordo con loro, talvolta no, ma quando leggo le loro recensioni cattive su film che a tutti gli altri sono piaciuti, occazzo, è quasi matematico che non mi piaceranno o mi lasceranno quantomeno perplesso. Finalmente ho visto Birdman o L'imprevedibile virtù dell'ignoranza, trionfo agli Oscar di stanotte. Una bellissima idea, diventata una bella storia girata da Alejandro González Iñárritu con un godibile tot di furberie (la musica spettacolare che entra ed esce anche “dal vivo”, gli infiniti finti piani sequenza…). Un film interpretato anche molto molto bene: Michael Keaton (sarebbe stato un Oscar meritatissimo) e Edward Norton danno prove eccellenti, ma anche Emma cheocchigrandichehai Stone, Naomi Watts e tutto il resto della truppa. Però. Però ha una prima parte che, per stereotipi, sembra l’equivalente de Il cigno nero ambientato nel mondo del teatro di prosa. Ha molti dialoghi che non si possono sentire: alcuni sembrano i commenti al film di quelli che poi si troveranno in pizzeria. Infine c’è qualche malickeria qua e là. Ah, la trama si capisce dove andrà a parare a due terzi (oh, io l’ho capito). Una bella occasione. Un po’ sprecata. Ma almeno viene voglia di rileggere Raymond Carver.

13 commenti:

  1. Non mi è piaciuto troppo, sinceramente.
    E rosico un mondo per la mancata vittoria di Boyhood.
    Bravissimo il regista - guarda, non scrivo il nome, perché mi perderei tra dieresi e accenti vari - ma la mia idea di miglior film è ben altro. Questo l'ho trovato intelligente, ma troppo cerebrale e manieristico. Non lo rivedrei così a cuor leggero, ecco.

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    1. manieristico mi sembra la parola perfetta

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  2. Si, va bene, ma almeno non mi confondere le Emme.

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    1. posto che ci ho messo un po' a capire il commento, hai ragione. ma nel mio cuoricino sai che c'è spazio solo per Hermione...

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    2. E ho fatto pure lo sforzo di usare la maiuscola, l'hai apprezzato, almeno? :)

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    3. l'ho apprezzato, ma sai che a tratti sono un po' gnugnu

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  3. a me è piaciuto e sono contento che abbia vinto...continuo a pensare a Emma Stone come la versione live action di Betty Boop...

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    1. in effetti, se mai facessero un film sulla mitica Betty Boop, ci starebbe tutta

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  4. posso dire che la "recensione" di pezzotta mi pare quella della critica teatrale del film? "Il teatro e la vita, la merce e l’arte: come sono vetuste e male impostate le categorie di questo film [...]". keaton/thomson avrebbe detto: etichette. etichette. solo etichette.

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    1. guardavo quella scena (che ho adorato) e pensavo sorridendo: non potremo mai più scrivere «acerbo» senza sghignazzare...

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  5. Concordo in pieno.
    Anche se io ho preferito la prima parte agli ottanta finali stile Ritorno del re.

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  6. Infatti mi è venuta (solo) voglia di leggere Carver

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    1. usti, che onore leggerti da queste parti!

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