martedì 30 ottobre 2012

tiriamocela


Insomma, non so cos’avrei dato per sentire quello che stavo dicendo così, in simultanea, in russo. Che c’era anche l’omino (un gran bell’omino peraltro) a tradurre in inglese e una tipa per lo spagnolo e chissà chi altro, ma sono lingue che uno ha già sentito mille volte mentre il russo, beh il russo che non è «Ti spiezzo in due» quando ti capita? Comunque, l’ho già detto che sono molto orgoglione dell’intervento che ho dovuto fare a un convegno qualche giorno fa? Andando a braccio. E facendoli ridere. Che è una cosa bellissima, quando fai una battuta e la gente ride. Non io e te che parliamo, non un gruppetto di amici, ma 150 persone insieme. A un’ora che pensi che cazzo ci fanno qui. E invece sono lì anche per te.

8 commenti:

  1. l'intervento a braccio, meriterebbe un a(b)braccio di complimenti... Ma hai fatto i dvd da regalare per natale? E me lo mandi?

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    1. credo che purtroppo (o per fortuna) non esista una prova video. le foto le tengo per me, al massimo forse su fb. ché sono timido, si sappia...

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  2. io quando riesco a far ridere anche una sola persona goisco che con la simpatia, c'ho qualche problema.
    150, beh, un successone.

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    1. è proprio una bella sensazione. o forse è solo che ti tranquillizzi perché ti accorgi che ti stanno ascoltando...

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    1. l'omino era un marcantonio di motociclista col capello corto che, a trovargli un difetto, era un po' troppo magro. secondo me ti sarebbe piaciuto. però le foto sue non ce le ho ;P

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  4. ehpperò, bravo.

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