giovedì 14 aprile 2011

breakfast club


E insomma è andata. E mi è piaciuto. No, niente rimpianti scolastici, non sarei stato un buon professore, neanche un buon bidello se è per questo. Ma accompagnare quattro personaggini quasi tutti con la metà dei miei anni in giro per quasi 600 chilometri e quasi quattro giorni è un'esperienza che rifarei. Orgoglioso di come ho gestito la cosa, orgoglioso di loro che sono così lontani da come questo paese per vecchi li vorrebbe. Una fa domande da qui a infinito, forse per stordire o distrarre l'interlocutore dall'imbarazzo delle tette, l'altra nasconde la timidezza dietro macchina fotografica professionale e occhialoni da vista in perenne scivolo. Uno mi ha adottato anche su fb a colpi di alcool, musica e fumetti, l'altro diffidente ha capito la mia diffidenza e ci siamo trovati a metà strada di una lingua che ha poi bisogno di poche parole.

4 commenti:

  1. Non mi ricordavo avessi le tette.

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  2. uno ha i lettori che si merita :D

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  3. mi piace quello che scrivi, come si direbbe su Anobii, ti "avvicinizzo..." ciao!

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