martedì 13 marzo 2012

non è un paese per vecchi (figurati per i giovani)


Ti chiami rai. Hai per le mani un graphic novel di uno dei più grandi sceneggiatori italiani, Furio Scarpelli. Una strampalata storia d'amore divertente che parla di Storia. Scarpelli ha deciso di metterlo su pellicola con l'aiuto del figlio Filiberto. Lui muore, il figlio porta avanti il tutto. Il risultato è un godevole esperimento di film disegnato abbastanza inedito in Italia. In quante copie lo distribuisci? Quante? Naaa. Quante? Meno. Ecco, hai presente quando sei in vacanza in qualche posto sperduto e vedi i manifesti di quel vecchio cantante che cerca di tirare su due lire con qualche festa di piazza? Ecco. Così, per vedere Tormenti senza essere andati alla Festa del Cinema di Roma e senza averlo rincorso a Milano o Torino per quel weekend che sennò ciao, ti tocca sperare che capiti nella tua città. E neanche il mulo ad aiutarti. Beh, io l'ho visto al Massimo di Torino (sempre sia lodato) e lo consiglio. Tanto.

1 commento:

  1. L'hai scritto all'inizio: ti chiami rai. Che vuoi dire di più?

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