martedì 4 maggio 2010

indie per cui


Qual è il ruolo della musica? Ci pensavo in questi giorni leggendo un paio di post della Bionda. Non ho saputo rispondermi, né – ho capito – m’interessa una risposta. O forse, se risposta c’è, è annidata fra le 6464 tracce del mio ipod. Comunque pensavo alla questione anche durante la visione de I gatti persiani, che è un film iraniano. Ma ecco che vi sento drizzare i peli: che c’entra l’Iran con la musica? C’entra sì, tesori cari. Il film di Bahman Ghobadi è una strana creatura: è fiction ma è anche quasi un documentario musicale. Perché tutti i gruppi che vi recitano sono band vere, una piccola rappresentativa di un universo sterminato. Ognuna col suo stile (ce n’è per tutti i gusti), le sue esperienze, i suoi sogni, il suo tentativo di sopravvivere alla repressione di regime, e ognuna con il suo video, la sua canzone e la sua visione del Paese in cui vive (ma perché cazzo nella versione italiana è stato sottotitolato solo il rap?). E se il finale lascia un po’ perplessi, per il resto non ci si annoia mai.

8 commenti:

  1. Andrò a vederlo allora!! GRAZIE!!!!

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  2. A me le Rockbitch sono piaciute.

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  3. bionda: sono curioso, che film danno lassù?
    filippo: e io che ero convinto di essere l'unico italiano a conoscerle...

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  4. Sottovaluti almeno due aspetti di me. Ma forse anche tre.

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  5. filippo: sopravvaluti la mia capacità di sottovalutazione

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  6. Dantès: ho provato a continuare il giochetto ma mi sono infilato in uno di quei tunnel meno per meno più - più per meno meno, da cui l'unica cosa che ne usciva è che ero un idiota. Ad ogni modo fighe le Rockbitch, credo anche di essermi eccitato.

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  7. Beh, la musica c'entra più o meno con tutto, no?
    espe

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  8. verissimo, te lo dice uno che non può farne a meno

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