mercoledì 11 giugno 2014

a chi lo do stasera


Da queste parti, di solito, Abel Ferrara ce lo si ricorda per il bel tempo che fu, per i primi suoi film, e poi Fratelli, e magari anche Mary, strana creatura dimenticata dai più ma che forse dovreste recuperare. Così come è difficile dimenticare l'irritazione, se non l'incazzatura, per cose secondo me pessime tipo Il cattivo tenente o Occhi di serpente. Lui e Paul Schrader hanno a fasi alterne questa martirizzazione delle gonadi, un tale insostenibile binomio peccato-redenzione che forse la chiesa cattolica dovrebbe dare a loro l'otto per mille. Comunque di Welcome to New York ero curioso. La distribuzione non l'ho capita: adesso su internet, a settembre al cinema. Vabbuò, e allora troviamolo in rete. I primi 25 minuti sembrano i nostri ultimi vent'anni: c'è un uomo molto potente (lo sanno anche i sassi, la trama si ispira alle vicende di Dominique Strauss-Kahn) che, nonostante stia con Jacqueline Bisset, si scoperebbe anche un palo della luce; mignotte, perlopiù, ma ogni tanto si lancia in tentativi di stupro. Un giorno una cameriera lo denuncia. E da lì la sua discesa negli inferi, finché non va tutto più o meno a tarallucci e vino e si ricomincia. Niente redenzione, stavolta, ché la cronaca a volte è diversa dalla finzione. Il film funziona e non funziona, Ferrara è pur sempre americano e quindi il sesso non gli riesce proprio di filmarlo senza che sembri un brutto softcore italiano degli anni Ottanta. Ma Gerard Depardieu “fa” il film, ed è strepitoso: un mostro, in tutti i sensi.

6 commenti:

  1. una porcheria.
    più che da abel, sembra girato da ciro ferrara :)

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  2. Ci sto girando intorno da un pò, prima o poi mi deciderò..

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    1. e io sono curioso di conoscere la tua opinione

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  3. Ho sempre pensato che Ferrara gira le scene di sesso come Salieri... il regista porno non il compositore :D

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    1. mah, secondo me Salieri nel suo campo non è male. anche perché (non sto scherzando), a differenza della maggior parte dei suoi colleghi usa un montaggio piuttosto agile e non fa scene lunghe un secolo. o almeno faceva così fino a qualche tempo fa, di recente non saprei

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