giovedì 4 marzo 2010

fratello, dove sei?


A leggere i giornali prudono le mani, non ci sono cazzi. Scrivessi le cose che mi passano per la mente, finirei in galera senza passare dal via e senza neanche poter sperare nella buona condotta e in qualche ospitata da vespa. Ma mi chiedo per chi, per che cosa? Per chi in una notte è passato da fascista a democristiano? Per chi ha tirato le monetine a craxi e poi ha votato psiconano? Per chi giustifica i cialtroni, compresi i propri figli? Per quelli che si lamentano delle tasse e poi non le pagano? Per chi compra gli hamburger dei barboni e le pillole dimagranti delle tv? Per quelli che credono in un dio miseramente fatto a loro immagine e somiglianza? Per quelli che devono avere un padrone, non importa di che appartenenza o colore? O per i proibizionisti di tutto, che poi però hanno bisogno di fumare, di lavorare, di appartenere, di scopare, invece di averne semplicemente voglia? Da giorni pencolo tra questa e questa, comunque sempre Gaber. E se questo disegno si completa, mi dispiace, ma non do né il culo né la vita. Vado semplicemente via.

dedicato con affetto a non.sono.io, ché per essere un commento mi sembrava troppo lungo...

3 commenti:

  1. Pencoli? No: è sempre Gaber :-)
    Pulmino? Dove si va?

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  2. ‘ché il tuo commento mi sembra fin troppo breve, visti e considerati i buongiorno e buonasera e bel Blog e la colazione è pronta di quella libera community che poi così tanto libera non è.
    O______x

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  3. che tristezza.
    espe

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