giovedì 11 febbraio 2010

trappola per polpi


In un ferragosto di quasi dieci anni fa, improbabilmente arrampicato su una scogliera di Saint-Malo («i bambini sì e io no?»), ho perso le paure. Credo siano scivolate nell’acqua gelida, o forse si sono sciolte nei rivoli di sudore e fatica. O magari le ho espulse per via rettale insieme all’enorme granchio che ho mangiato al ritorno. Qualcuna però a quanto pare si è nascosta bene. Qualcun’altra forse ha ritrovato la strada di casa. Fatto sta che anni dopo (e anni fa), un giorno ho aperto la porta ma non riuscivo a scendere le scale. Ho anche conosciuto l’ebbrezza del tako-tsubo che, come ho appena scoperto, non è una posizione sessuale giapponese. Giapponesi che, com’è noto, girano dei porno che fanno cacare. Ma per il resto, compresi i nomi con cui battezzano le cose, sono inquietantemente geniali.

Oggi? Oggi 11 febbraio parlo così

10 commenti:

  1. Adesso so del perché di certi miei giramenti di testa: il mio sistema è molto simpatico. Però, questi, detto tra noi, continuano a scoprire cose che si sanno da prima di Cristo, ma prima di Cristo per davvero, non tanto per dire.

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  2. E' vero. I porno giapponesi fanno pietà, Che poi, sempre con sta cosa dei pixel che coprono le parti intime. Gradirei si notasse, che ho scritto "parti intime".

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  3. Dantès, non c'entra una parte intima, ma qui non c'è un CERCA ed io sto impazzendo. Ho letto il post di Filippo... Non era qui che ero incappata nello stesso interrogativo su quel cacchio di secondo cane di A single man? (Che c'avete la fissa!)

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  4. cerca è quella casellina anonima in alto a sinistra, accanto alla b. comunque anch'io c'ero rimasto male per il cane

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  5. Uhh, non l'avevo vista. Per l'ar.cano, ho provveduto, così vi mettete tranquilli. Oh!

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  6. che io ancora non mi do pace.

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  7. Pois', ho scritto tutto da Filippo. Il cane è al sicuro. Fidati.

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  8. Non so se l'hai già mai scritto, ma se tu scrivessi un libro, io lo leggerei.

    Silvia

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  9. silvia: grazie, ma mi sa che ho letto un po' troppo per essere così impudico da voler scrivere un libro...

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