mercoledì 3 giugno 2009

dunde ne vegnì duve l'è ch'ané


Seicentocinquanta pagine lette in un paio di giorni ché quei due libri lì domenica toccava raccontarli, un bel concerto rock in riva al mare in cui un matto vestito da ciclista rubava la scena a un Mick Jagger biondo, un'inaspettata alta densità sicula in terra di Ponente, un'amica (ri)trovata e due sconosciuti che forse sono diventati amici, il felice infrangimento dei luoghi comuni sull'ospitalità ligure (ma già sapevo), l'intravista geometrica perfezione di un culo femminile in spiaggia, una miriade di tornanti (ma solo intesi come curve, ché ieri col cazzo che facevo l'autostrada), e poi mare e vino e sole come se piovesse. Peccato aver letto i giornali: un effetto sabbia nelle mutande davvero curioso, considerato che stavo sulle rocce, al massimo sui sassi.

7 commenti:

  1. da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa
    e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua...

    cosa hai letto, dottorpiazza?
    (poison)

    RispondiElimina
  2. Un po' come esserci nelle tue scorribande liguri, piazzabello (oggi sto buona) :-)

    RispondiElimina
  3. seicentocinquanta pagine: spero fossero equamente ripartite. E non 50 da una parte e 600 dall'altra. (titoli, please)

    RispondiElimina
  4. poison (lei mi dà sempre un sacco di soddisfazioni!) e sandali: erano equamente ripartite, ma si trattava di due saggi. robe di lavoro, interessanti, anche divertenti, ma sempre roba di lavoro...

    RispondiElimina
  5. è sempre un piacere, dottor piazza!

    RispondiElimina
  6. ops, ero io. (poison)

    RispondiElimina
  7. io temo ilpoi, quando arriverà l'effetto sassi nelle mutande...

    RispondiElimina