Misteri. Perché mai un film con Bill Murray, Robert Duvall e Sissy Spacek dovrebbe restare inedito in Italia? Prima ancora di sapere che avrebbe vinto il premio del pubblico e che i due protagonisti si sarebbero aggiudicati ex aequo il riconoscimento come migliori attori al Torino Film Festival 2009, ero certo che una pellicola così avrebbe trovato una distribuzione. Infatti quella volta lo saltai a piè pari preferendo salcazzo quale film scognito. Bravo pirla, me lo dico da me. Eppure Get low, opera prima e attualmente unica di Aaron Schneider, è una commedia drammatica che parla di vecchiaia, solitudine, morte, senza mai essere patetica o noiosa. Merito di grandi interpreti e di una sceneggiatura ben costruita, senza colpi di genio ma anche senza banalità, con una serie di dialoghi divertenti e pungenti al punto giusto. Impossibile non ridere o emozionarsi delle vicende di un vecchio eremita (Duvall strepitoso), dal passato misterioso, inviso da tutti e con una mula a fargli da guardia, che, negli anni Trenta o giù di lì decide di organizzarsi un funerale da vivo (il fallimentare e alcolista titolare delle onoranze funebri è un Bill Murray misurato ma adorabile) per raccontare finalmente la sua tragica storia e poi morire in pace. Recuperatelo e godete per 103 minuti. E maledite anche chi preferisce spalmare su mille schermi un sacco di monnezza...
Questa recensione omaggia Bill Murray insieme a quelle di:
Aloha Los Pescadores
Cooking Movies
Director's Cult
Ho voglia di cinema
Il Bollalmanacco di cinema
Il Cinema Spiccio
In Central PerkAloha Los Pescadores
Cooking Movies
Director's Cult
Ho voglia di cinema
Il Bollalmanacco di cinema
Il Cinema Spiccio
Pensieri Cannibali
Recensioni ribelli
Scrivenny 2.0
White Russian











