lunedì 5 gennaio 2015

chi va in guera magna mal e dorme in tera


Ciao cowboy, ascolta: questo post non ti piacerà. Forse. Ma sappi che scriverlo è stata una sofferenza mica da ridere... Clint Eastwood non è solo uno dei migliori registi della sua generazione: è anche un vecchio signore dalle solide ma erodibili idee destrorse (patria e famiglia, perlomeno dio è un optional), che fortunatamente nei decenni ha modificato la sua visione del mondo, si è ammorbidito, ha messo da parte la retorica patriottarda degli anni Ottanta, e ha espresso il meglio del suo cinema bellico nel 2006 con una doppietta di eccellenti pellicole sulla battaglia di Iwo Jima. Per questo, poi, uno vede American sniper, che sembra un lungo spottone pubblicitario per i Navy Seals, e si incazza. Insomma, se vi aspettate esercitazioni nel fango, umiliazioni verbali, virili e camerateschi dialoghi che puzzano di birra scadente e mutande sporche, funerali con cariche a salve, bandiere piegate e madri piangenti, li avrete. Il protagonista (storia vera) è stato uno dei più letali cecchini delle ultime guerre Usa: il padre severo, la retorica della caccia, una carriera (?) da cowboy, l’illuminazione sulla via dell'esercito, 160 cattivi ammazzati in cinque turni (circa 1000 giorni). Lo interpreta Bradley Cooper in versione bue grasso di Carrù, prima senza e poi con la barba (per la gioia delle comunità bear di tutto il mondo occidentale…): è bravo, nulla da dire. È credibile. Peccato che lui, come la ancor più brava Sienna Miller, sia supportato da dialoghi tremendi (la storia d’amore tra i due, soprattutto finché va bene, sembra uscita da un Harmony) e da una sceneggiatura potenzialmente ricca, ma in realtà quasi monodimensionale: tutti gli spunti psicologici sono buttati alle ortiche dopo poche sequenze, e alla riabilitazione di Kyle (miracolosa, vista la rapidità) sono dedicati gli ultimi dieci minuti del film. D’altra parte, chi ha scritto per lo schermo l’autobiografia del cecchino è Jason Hall, il natovecchio autore de Il potere dei soldi. Restano la scena già vista nel trailer, di notevole impatto, e Sammy Sheik che interpreta una sorta di alter ego musulmano del protagonista, o almeno così sembrerebbero suggerire certe cose buttate lì in superficie: uno che è pure molto più fico di Cooper, anche se conciato da Sandokan.

13 commenti:

  1. non sei il primo che ne parla in questi termini...

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    1. davvero? io avevo letto cose quasi tutte positive

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  2. Come quando si guarda alla guerra, abbiamo visto praticamente due film diversi.
    Ma immaginavo che avrebbe fatto discutere. E da un certo punto di vista è meglio così.

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    1. ma meno male, infatti. io diffido quasi sempre dei film che piacciono a tutti

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  3. non l'ho ancora visto, ma mi pare che la tua opinione sia un pochino più obiettiva di quella di mr. clint ford ;)

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    1. ma è stato molto faticoso scriverla...

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  4. io dico solo una cosa (per ora).
    Taya, porca troya, hai sposato un seal, ma la vuoi smettere di rompergli i coglioni ogni tre per due?

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    1. ecco, basta sposare 'sti manzi che sublimano col fucile altre carenze, toh!

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  5. Da dove hai ricavato quel titolo da campagna veneta? Auguri Danty, sappi che ti ho messo nella barra dei preferiti, però mantengo ancora un atteggiamento di sufficienza nei confronti del tuo blog :-D.
    Detto questo, non so, ma dopo Gran Torino, a mio parere, Clint si è un po' perso e mi convince sempre meno (la stessa traiettoria che sta compiendo Cronenberg, per certi versi), ma tant'è, sopravviverà al mio scetticismo...

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    1. girando per google. il primo titolo che mi è venuto in mente era molto più dissacrante, ma poi mi sono detto: cazzo, è Clint, un po' di rispetto!

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    2. Bastava chiedere :-D..."Chi va in guera, magna mal e dorme in tera"...

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  6. Scopro solo adesso il tuo blog, nonostante ci incrociamo spessissimo, e scopro solo adesso che a qualcun altro oltre che a me non è piaciuto 'sto film. Grazie al cielo. Ne ho parlato proprio oggi e sono d'accordo. Superficiale, vuoto, concentrato sui fatti e per nulla sul personaggio. Della serie: pure se non lo vedevo, che mi cambiava? Clint, mi hai deluso. Non c'era l'emozione, e io sono uno di quelli che quando vede I ponti di Madison County si piega in due, lo ammetto. :)

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